FIAMMA
Fiamma che magica s’agita
vicino a te mi riscaldo dolce fuoco
se, sognando, avanzo un altro poco
vicino a te brucerò occhi e anima.
Sei il tenero tepore di un camino
e il doloroso divampare di un incendio
fiaccola di luce viva nel cammino
cede il buio intenso, con te cede l’inverno.
Colori valli, vite, tonalità di sangue e sole
scintille per pupille, dinamite
accendi dentro e dentro guardi, guardi altrove
tutto muore se ti espandi, se ti spegni, piove
Ma tu ardi, vividi scontri, sulla pelle ancora i segni
calore e brividi, distanti i limiti che sento, senti
nel cuore caldi istanti, lento, preso e rapito
da un ricordo smarrito, spento, acceso d’improvviso.
-Riccardo Miracapillo-